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Trattandosi di attività dolce, ho preferito affidare alla titolare della ditta TOSCA Annamaria Costa Scopelliti, pittrice ma anche poeta il compito di sintetizzare, per destinarlo alla storia, il significato e la portata della sua impresa presente da qualche anno in territorio di San Vito. Fatto da me, sarebbe stata sicuramente una cosa arida e asciutta. Descritto da lei, ha
il sapore di cioccolato. Non ho tolto, pertanto, una sola virgola.
Se il cioccolato è stato definito fin dai tempi antichi il cibo degli Dei è solo per fatalità che mi sono ritrovata completamente immersa fino a fare del mio nome Costa un anagramma: TOSCA per dar vita nel 1985 a questa realtà nata quasi come una fiaba. Mio marito, Antonio Scopelliti ed io decidemmo di creare unattività che avesse buoni requisiti per qualità e fantasia da poter donare ai nostri figli. Pensando alla casa di Hansel e Gretel ci sembrò ideale trasformare lantico teatro delloratorio di San Vito costruito oltre un secolo fa tutto in mattoni rossi in un laboratorio artigianale per la lavorazione del cioccolato più genuino per trasformare questa bontà in arte. Ars et Bonum fu il motto che trovammo inciso sul frontale del palcoscenico di questo antico teatro di S. Vito e a noi sembrò quasi un monito augurale.
Fu così che nel bel mezzo della campagna Cremonese in questo piccolo paese nacque la ditta Tosca ora conosciuta in tutta Italia proprio per queste caratteristiche che le hanno meritato lambito onore di farsi apprezzare anche dal Santo Padre Giovanni Paolo II°.
Piccola ditta che si è specializzata in grandi prodotti da Guinness come le uova più grandi del mondo finemente decorate e personalizzate, gigantesche colombe e rondini di pasta fragrante ricoperte di cioccolato con decorazioni in zucchero fondente fino a raggiungere i 400 Kg. Da ricordare, il memorabile panettone da 1000 Kg. offerto alla città di Cremona per la notte dellanno 2000 per festeggiare con tutti i Cremonesi quel fatidico inizio del nuovo millennio. Mio marito è stato in tutti questi anni la mia forza per resistere a tantissime difficoltà e innumerevoli sacrifici che insieme ai nostri figli abbiamo affrontato con coraggio per costruire questa realtà che doni tanta dolcezza nel tempo.
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Articolo a cura del Sig. Triacchini Prof. Giovanni
TRATTO dal libro San Vito e la sua gente
Edizioni Il galleggiante
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